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Le grappe

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Al contrario di quella del vino, la distillazione della grappa è nata nelle campagne. I padroni delle terre si tenevano il vino e ai contadini lasciavano la vinaccia dalla quale, con l'aiuto dell'acqua, preparavano il vinello da bere in famiglia. Poi le vinacce, così sfruttate, venivano distillate per ottenere l' "acqua grappa" o "grappa" e la facevano di nascosto per evitare che i padroni se ne accorgessero, ma soprattutto per non pagare imposte e gabelle.
Alcuni ritengono che la distillazione delle vinacce sia iniziata nel Veneto tra il 1200 e il 1300. La grappa è un'acquavite unica al mondo ed è solo italiana.
Essa, sola tra tutti i distillati, si ricava da una materia prima solida: le bucce degli acini d'uva separate dal mosto o dal vino. Questo fatto ne determina in modo inequivocabile il carattere, la storia tecnologica, la difficoltà nella produzione e quindi la preziosità. Ha un gusto secco e intenso, molto delicato.

Tipi di grappe:

  • grappe giovani: sono incolori, vengono definite anche bianche perché conservate, per affinare le loro caratteristiche, in contenitori diversi dal legno;
  • grappe affinate in legno: presentano una tonalità di colore talvolta appena percettibile secondo il soggiorno nel legno;
  • grappe invecchiate: di colore dal giallo paglierino all'ambra; sono state affinate per un periodo più o meno lungo in fusti di legno di rovere, frassino o altre essenze;
  • grappe aromatiche: derivano da varietà di uve che trasmettono il loro aroma al distillato (es. grappe di Moscato, di Malvasia, di Traminer, di Muller Thurgau; possono essere giovani, affinate o invecchiate;
  • grappe aromatizzate: sono quelle che acquisiscono aromi particolari per mezzo della macerazione con frutta o con piante anche officinali;
  • grappe di monovitigno: sono ottenute da vinacce selezionate di uve di singoli vitigni, con specifiche caratteristiche organolettiche. Talvolta si trovano in commercio grappe dichiarate di monovitigno che non evidenziano caratteri di specificità, prodotte solo per sfruttare il nome di vini di successo.

Un distillato, che sta conquistando l'interesse dei consumatori, è l'acquavite d'uva; non è grappa, ma acquavite ottenuta dalla distillazione dell'uva fermentata. La grappa, fino a qualche anno fa, era bevanda rude che il contadino beveva, nelle mattinate d'inverno, per riscaldarsi prima di iniziare il lavoro nei campi; era bevanda da osteria per operai addetti ai lavori pesanti; era bevanda degli alpini in trincea, compagna consolatrice in battaglia. Era medicina popolare, toccasana per molti mali: dal mal di testa, al mal di pancia, al raffreddore, ai reumatismi. Oggi, ed è soddisfazione di tutti, la grappa, nell'ambito della Comunità Europea, è diventata denominazione esclusiva italiana per definire commercialmente l'acquavite di vinaccia. Questo riconoscimento ne consentirà un migliore inserimento nei mercati internazionali come prodotto tipico italiano.

www.marcadoc.it

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