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Asolo - Museo Civico PDF Stampa E-mail
scomazzetto_mini L'attuale Museo civico occupa, oltre che l'annesso Palazzo del Vescovado, l'edificio della Loggia della Ragione, già palazzo del comune nel XIV secolo, costruito per ospitare le rappresentanze del Consiglio cittadino e della Magnifica Comunità di Asolo, e affrescato intorno alla metà del XVI seco­lo. Il primo nucleo delle collezioni museali si forma agli inizi dell'Ottocento grazie alle donazioni di Bartolomeo Fietta e soprattutto di Domenico Manera e Giovan Battista Sartori Canova. Alla fine del secolo è istituito ufficialmente il Museo, stabilito nell'allora sala municipale della Loggia della Ragione, che viene via via ad arricchirsi tra l'altro con i lasciti di Andrea Manera e Pacifico Scomazzetto. Dagli inizi del Novecento le donazioni si intensificano, incrementando considerevol­mente il patrimonio artistico e storico dell'istituto.
sarcofago La Sezione Archeologica comprende materiali, databili dalla Preistoria al Rinascimento, rinvenuti sia nel centro di Asolo, sia nel territorio. Nella Sala 8 è prevista l'esposizione dei materiali di età medioevale rinvenuti negli scavi condotti nella Rocca tra il 1985 e il 1992. Tra questi, il mosaico pavimentale della chiesetta (VI-VIII sec.) che sorgeva sul luogo prima della costruzione della fortificazione, i corredi delle tombe alto-medioevali (VIII-X secolo), ceramiche e altri reperti relativi al periodo della frequentazione medioevale della Rocca (XI-XVI secolo).
bellotto_1 La Pinacoteca ospita dipinti e tavole giunti al Museo prevalentemente grazie alla generosità di vari donatori che si sono avvicendati dall'Ottocento ad oggi. Il percorso espositivo presenta le opere secondo una successione sostanzialmente cronologica, a partire dal XV secolo, sebbene in alcuni punti si sia privilegiato invece un criterio tematico. Tra i dipinti più importanti il San Girolamo di Luca Giordano, il Sant'Antonio da Padova di Bernardo Strozzi, un'immagine di Vecchia di Antonio Carneo e soprattutto le due Vedute di Bernardo Bellotto.
scaldamani
L'11 ottobre 1489 la Cornaro entrò trionfalmente in Asolo, fissando nelle stanze del Palazzo Pretorio la propria residenza e quella del suo seguito. Trascorsi i primi due anni di soggiorno, che i biografi descrivono come irrequieto, interrotto da viaggi e soggiorni, spesso prolungati, a Venezia, Caterina sembrò scegliere Asolo come luogo definitivo della sua intensissima vita. La Sezione dedicata alla Regina Caterina Cornaro presenta dipinti, documenti. disegni e oggetti arrivati al Museo per lo più grazie alle donazioni ottocentesche di personaggi diversi. La collezione conta tra l'altro, oltre ai dipinti e al cosiddetto Testamento di Caterina Cornaro a favore del fratello Marco, dei manufatti che la tradizione vuole appartenuti alla regina stessa.
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Il Museo ospita prevalentemente la Sezione dedicata ad Eleonora Duse, anche se alcuni spazi sono lasciati alla memoria di Gabriele D'Annunzio, delI'800 asolano, del poeta inglese Robert Browning. Il materiale relativo a Eleonora Duse, dato in deposito al Museo asolano dalla figlia Enrichetta, è di vario tipo e va dai ritratti e fotografie dell'attrice a documenti, appunti e lettere autografe, dai riconoscimenti agli oggetti personali, dai ricordi di famiglia ai libri e ad alcuni mobili di casa, dagli oggetti di uso in scena o in camerino, tra cui alcuni abiti e calzature, ai bozzetti e fotografie per gli studi di ambiente.


Museo Civico di Asolo
Via Cornaro 74
Asolo Treviso
Tel.+39 0423.952313
www.asolo.it/museo
Orari apertura:
sabato e domenica 10.00–12.00 /15.00–19.00.
 
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