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Rocca di Cornuda PDF Stampa E-mail

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Fino a pochi anni fa, la storia del santuario della Madonna di Rocca di Cornuda, era veramente alla portata di tutti. Bastava entrare nella chiesa e subito il visitatore poteva vedere nelle lunette dei due altari laterali, due affreschi piuttosto stilizzati, senza pretese. Sulla prima lunetta a sinistra, per chi entrava, era raffigurato un castello sotto il quale c’era un’iscrizione in latino che cominciava con la parola: “Olim” (una volta). Sulla seconda lunetta a destra, era stato dipinto a grandi linee l’attuale santuario con l’iscrizione sottostante che iniziava con la parola: “Nunc” (oggi). Non si trattava di due affreschi di valore, tanto che giustamente essi sono stati coperti dipingendovi sopra la fuga in Egitto e l’Annunciazione, due pitture di Gaetano Fabris veramente belle, ma bisogna riconoscere che essi assolvevano onestamente il compito per il quale erano stati dipinti accendendo la fantasia del visitatore e soprattutto quella dei ragazzi. Sull’iscrizione latina che troviamo sulla facciata della chiesa è ricordato il fatto che una volta sul cocuzzolo della collina c’era un castello con l’edicola cioè con la cappella interna ad esso e che da essa ebbe origine il santuario dopo che nel 1317 la rocca fu distrutta e mai più riedificata.
A Cornuda, quindi, esistevano anticamente una rocca e un castello e, mentre non ci sono dubbi sulla posizione geografica della rocca, per il castello si possono fare solo supposizioni. Sembra fosse stato costruito sulla collina sopra il torrente Ru Bianco, dove furono ritrovate tracce di grossi muri e diverso materiale archeologico.
Le notizie del castello sono meno note di quelle della rocca che assunse grande importanza, specialmente quando diventò proprietà dei Comune di Treviso nel 1174. Passò poi alla Signoria di Ezzelino il Monaco, poi ad Alberico, fratello del famoso Ezzefino da Romano, che se ne impossessò con un colpo di mano, chiudendo nelle prigioni e facendo morire murati i quattro nobili fratelli Vado. In seguito la rocca, e la stessa Cornuda, che si trovarono in mezzo alla lotta di potenti famiglie trevigiane, furono entrambe distrutte e poi riedificate verso la fine del 1200. Vi sono delle tracce inglobate nelle strutture religiose del santuario.

 

Rocca di Cornuda
Loc. Madonna della Rocca - Cornuda (TV)
www.comune.maser.tv.it
 
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