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I Longobardi - Ceneda PDF Stampa E-mail
ceneda
Ducato Longobardo - Ceneda fu sede di un ducato longobardo probabilmente di costruzione posteriore a quella di Treviso.
Quando i Longobardi iniziarono la loro discesa in Italia si limitarono a conquistare solamente Ceneda non spingendosi sino a Oderzo, che all'epoca era il capoluogo di tutto il distretto. Alboino, re dei Longobardi, nella sua marcia verso Milano creò delle organizzazioni territoriali con caratteristiche militari, allo scopo di presidiare i vari territori municipali: i Ducati.
Essendo Ceneda un luogo fortificato, i Longobardi presidiandolo avrebbero potuto tenere sotto controllo non solo Oderzo, sede del governatore bizantino, ma anche la vallata che si stende ad ovest di Ceneda : quella del Soligo.
Questa valle doveva senza dubbio interessare i Longobardi, come si può facilmente dedurre considerando i significativi toponimi di Farra di Soligo e di Farrò, nomi che indicano chiaramente la presenza di "farae", e di Pedeguarda e Colle di Farr che testimoniano l'esistenza di posti di vedetta (warda) sulla strada con direzione Follina - Pieve di Soligo.
A testimonianza del fatto che inizialmente non vi furono forti azioni militari, si ricordi l'episodio in cui il Vescovo Felice di Treviso andò incontro ad Alboino prima dell'arrivo del re in città, per negoziare con lui un accordo che salvasse persone e beni.
Ma la cosa più interessante da capire è se nello stanziamento longobardo a Ceneda fu subito istituito un ducato: tutti gli studiosi che si sono occupati dell'argomento sono stati concordi nell'ammettere l'esistenza di un ducato a Ceneda però nutrono dei dubbi circa quale sia stato il primo Duca.
Si pensa che uno tra i primi duci residente a ceneda è il Duca Orso, vissuto nella seconda metà dell'VIII secolo, figlio di Munichi e fratello del Duca Friuli Pietro.
I reperti della diocesi di Ceneda sono frammentari a causa della generalizzata abitudine al riutilizzo dei materiali per altre costruzioni che ha portato alla dispersione e alla decontestualizzazione delle parti.

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Arredo liturgico - I pezzi ritrovati sono riferibili ad elementi di arredo liturgico ed architettonico di uno o più edifici di culto dei quali non si hanno molte notizie sia dal punto di vista documentario sia da quello archeologico.

Dal declino di Oderzo - Dati attendibili emergono proprio a partire dal periodo longobardo con l’istituzione della diocesi che può essere fatta risalire ai primi decenni del VIII secolo in seguito al declino di Oderzo e all’elevazione di Ceneda a sede di Ducato.

Chiesetta del 794 - Riguardo alle strutture destinate al culto, le prime notizie di una chiesa nell’abitato cittadino, che sarebbe stata costruita nell’area dell’attuale cattedrale, risalgono all’anno 794. Pare che questo edificio fosse di fondazione precedente. Secondo quanto indicano alcuni reperti la sua costruzione si potrebbe infatti far risalire al VI secolo.

Legame con il Friuli - Dal repertorio iconografico e ornamentale si può cogliere un forte legame, favorito indubbiamente dalla vicinanza geografica, con il ducato friulano di cui Cividale, uno dei centri artistici più fecondi.

loc. Ceneda - Vittorio Veneto (TV)

 
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