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I Longobardi - Treviso PDF Stampa E-mail

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Invasione pacifica - L’occupazione di Treviso da parte dei Longobardi avvenne probabilmente in modo pacifico a differenza di quanto accadde in altre parti della penisola con il dilagare dei nuovi invasori. La sottomissione infatti avvenne nel 568 in seguito a un accordo tra il vescovo Felice e il re Alboino.

Historia Longobardorum - Paolo Diacono nella Historia Longobardorum parla della conquista di Treviso da parte di Alboino, sovrano che aveva condotto i longobardi in Italia nel 569.

’Quindi Alboino giunse al fiume Piave e lì gli venne incontro il Vescovo di Treviso, Felice: su sua richiesta, il re - generoso com’era – gli permise di conservare tutti i beni della sua chiesa, confermando la concessione con un decreto’.

Sepoltura misteriosa - Nel 1950, nei pressi di via Tomaso da Modena, fu rinvenuto un sepolcreto decorato con una croce a rilievo e con copertura a volta del V-VI secolo contenente un corredo funerario senza però un corpo a cui attribuirlo. Il corredo era formato da una crocetta pettorale, da un pettine e dei fili di broccato che ornavano una piccola veste.

Una nobile bambina - L'appartenenza del materiale è attribuibile a una bambina, date le dimensioni del sarcofago e la presenza di una piccola croce, oggetto di abbellimento riferibile a una persona di giovane età. La preziosità del contenuto indica che quasi sicuramente la bambina faceva parte delle classi nobili longobarde. Attualmente il sarcofago si trova su un lato del Battistero del Duomo, all'inizio del Calmaggiore.

Spade, scudi e punte di lancia - Ulteriori tracce in città della presenza dei Longobardi sono fornite da due colonne ottagonali all'interno della cripta del Duomo, tagliate per essere riutilizzate insieme alle altre. E ancora una colonna d'angolo dell'ex Mobilificio Veneto in via dei Mille (costruito in prossimità o sopra la chiesa del VII secolo di Santa Fosca dove recenti scavi hanno portato alla luce un piccolo sepolcreto). Al museo civico sono conservate spade, umboni di scudo e punte di lancia.

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