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I Romani - Il sistema viario romano PDF Stampa E-mail

‘Il più lungo monumento dell’epoca antica’ - Sono le strade romane, tra le testimonianze più imponenti di Roma antica: quasi 100.000 chilometri di vie lastricate con tracciati ancor oggi spesso percorribili. Le antiche strade avevano l’obiettivo di rendere duratura la conquista e permettevano la diffusione della civiltà romana.

Funzione militare e commerciale - Le strade avevano una funzione militare e commerciale, ma erano anche veicoli di cultura. Nel Veneto, dal 150 al 70 a.C., furono costruite importanti strade come la Postumia (Genova - Aquileia), Annia (Adria - Aquileia), Popilia (Rimini - Aquileia). La larghezza delle vie poteva raggiungere anche 20 metri per permettere il transito dei carri nei due sensi. Alla strada venivano affiancati poi dei marciapiedi larghi tre metri per il traffico pedonale.

Le pietre miliari - Lungo le più importanti vie di comunicazione i Romani erano soliti porre le pietre miliari. Poste ad intervalli di un miglio romano (1480 metri circa), indicavano, oltre alla distanza dal punto di partenza della strada, il nome del console che ne aveva curato la costruzione. Lungo le strade erano posti a distanze regolari (in genere fra le 12 e le 18 miglia) i posti di tappa dove si poteva alloggiare (mansiones) o semplicemente cambiare i cavalli e mangiare (mutationes).

La via Postumia

postumia

Da Genova ad Aquileia - E’ la grande strada romana voluta dal console Spurio Postumio Albino nel 148 a.C. per scopo militare. Crocevia di grandi civiltà, attraversava importanti centri dell’Italia settentrionale come Genova, Tortona, Piacenza, Cremona, Vicenza, Oderzo, Aquileia e rappresentava pertanto una fondamentale via di scambi commerciali e culturali.

Da Verona ad Aquileia - Da Verona ad Aquileia, nel tratto delle Venezie, la via percorreva 134/136 miglia e, lasciata Vicenza e superati i due rami del Brenta, proseguiva verso il fiume Piave con percorsi ancora oggi visibili.

Asse di due centuriazioni - La strada costituiva l’asse di due centuriazioni: quella dell’agro patavino settentrionale e quella asolana. Nella località di Postioma intersecava l’importante via proveniente da Treviso, la Claudia Augusta.

Antica Postumia - Dell’antica strada, tra il Brenta e il Piave, si conserva oggi un lunghissimo rettifilo, sede dell'attuale strada provinciale Postumia lungo il cui percorso sono rintracciabili toponimi chiaramente legati all'antica via, come ad esempio Postioma, in comune di Paese e Case Postioma, in comune di Maserada.

Un secondo tratto della via - Sulla sinistra del Piave, dopo una breve interruzione in corrispondenza del centro di Roncadelle, si conserva un secondo tratto della via fiancheggiato dal canale Bidoggia, che dalla località Fornace di Calce arriva fino al Ponte Tre Piere.

Larga fascia di risorgive - Il percorso della Postumia si situa a ridosso della larga fascia di risorgive che corre da est a ovest, dove affiorano le acque del Tergola, del Vandura, del Marzenego, del Dese, dello Zero e del Sile e che costituisce il limite tra l'alta pianura ghiaiosa e asciutta e la bassa pianura formata da depositi alluvionali più minuti.

La Claudia Augusta

ClaudiaAugustaAltinate-Map02Dall'Adriatico al Danubio - L'antica via Claudia Augusta fu voluta nel I secolo a.C. dal generale romano Druso e in seguito completata da suo figlio, l'imperatore Claudio, allo scopo di mettere in comunicazione i porti adriatici con le pianure danubiane. Il tracciato della via partiva da Altino e arrivava al fiume Danubio: dall'antico centro lagunare di Altino, attraversava quindi l'intero Veneto, il Trentino Alto Adige, il Tirolo e la Baviera.

Un complesso sistema viario - La via romana portava fino ad Augusta Vindelicorum, l'odierna Augsburg, attraverso fiumi e valli fino al cuore dell'Europa. Lungo quest'asse confluivano altre importanti strade che costituirono un complesso sistema viario in grado di collegare e mettere in comunicazione i vari centri del nord Italia con i paesi d'oltralpe, facendo da ponte tra le genti, i popoli, gli usi e le tradizioni della cultura latina e germanica.

Testimonianze storiche e archeologiche - Lungo il suo percorso sono ancora oggi ben visibili le testimonianze storiche e archeologiche che confermano la presenza di questo antico ed importantissimo tracciato stradale. Oltre ad Altino, in Veneto vi si affacciavano località in provincia di Treviso e di Belluno (Feltre), mentre poi si proseguiva in Trentino (Valsugana) e in Alto Adige (Merano), fino al passo Resia.





La via Annia

naturalistico_anniaDa Roma al Veneto - Assieme alla Via Postumia è una delle due grandi strade che collegavano il mondo romano al Veneto. Fu costruita nel 153 a.C. dal console Tito Annio Rusco e percorreva l'intero arco nord adriatico fino a Bologna dove si congiungeva con la Via Emilia.

Collegare Adria ad Aquileia - L'intento era quello di collegare Adria ad Aquileia attraverso un itinerario congiungente Padova, Altino e Concordia. Il tracciato, che una volta era alquanto sopraelevato rispetto al terreno circostante, ancora oggi si distingue nei terreni appena arati. La strada intersecava anche i maggiori fiumi, come il Sile, il Piave, il Tagliamento, il Livenza, il Lemene.

Principali località archeologiche - Seguendo il filo conduttore della via Annia oggi è possibile unire idealmente le principali località archeologiche della zona.

 
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