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I Romani - Asolo - bandiera arancione PDF Stampa E-mail

acquedotto_asolo_01Centuria romana - La struttura della città rispecchia fedelmente la caratteristica struttura della centuriazione romana.

Acelum - Importante centro, Acelum ebbe in età imperiale teatro, terme e acquedotto. In seguito a scavi e ricerche sono stati rinvenuti i resti del teatro, collocato sotto al giardino della villa di Freya Stark.

Scriveva, nel 1877, Pacifico Scomazzetto:

"Un'altra base di pilastro, verso sud, venne scoperta negli avanzi del teatro romano, dietro la cavea, di contro la pianura, verso est.
Morto il proprietario della riva ove esisteva il teatro, venne comperato da certo Sig. Krumi, il quale distrusse tutte le vestigia, lasciando solo il gran dado di pietra, sito fra due soglie di porte.
Esaminando bene il dado trovai due piccoli buchi quadrangolari nella faccia superiore, all'estremità del lato che fronteggia la cavea. Giudico che quei buchi fossero fatti per due ferri che tenevano fissa in quel lato una lastra di pietra, probabilmente una iscrizione. Nello sterro degli avanzi ho trovato 14 frammenti di pietre scritte, alcune delle quali imperiali secondo Momesen, e forse uno dei frammenti appartenevano all'iscrizione del dado.
La proprietà del suddetto stabile, è passato ora, Luglio 87, ad un inglese, certo Jungh.". (Manoscritto inedito, Archivio Gurekian, Pacifico Scomazzetto - "Note sul passato di Asolo", 1992)
.

Terme - I resti delle terme furono rinvenuti in seguito a uno scavo compiuto nel centro abitato della città. La vicinanza della zona all’acquedotto, la presenza di mosaici, di una tavola di terracotta con due sirene scolpite e con una testa di Giove Ammone nel mezzo la cui bocca era forata per servire ad un tubo, hanno confermato l'esistenza del complesso termale. Scrive Pacifico Scomazzetto:

‘Cominciò quindi apparire una colonnetta, due, tre ed altre, e in gran numero, succedendosi ad eguali distanze. Tali colonnette alte cm. 60 erano di tufo, pietra che si scava dai nostri colli, e portavano l'impronta di avere subito l'azione di un fuoco molto prolungato. Erano quadrate alla base, un poco restringendosi nel centro in forma rotonda, per poscia ritornare alla sommità quadrata. Quà e là si scoprivano pezzi di pietra pure combusta, ed una intera si trovò appoggiata sopra quattro colonnette, con sopra un cemento, composto di mattoni pesti e calce, alto cm. 10.
Non vi era più dubbio, ci eravamo imbattuti nell'ipocausto d'un caldario di terme’.


Asolo (TV)

 
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