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La tradizione calzaturiera a Montebelluna PDF Stampa E-mail

La storia delle calzature montebellunesi risale ai primi dell'Ottocento, per quanto possiamo ricostruire attraverso le fonti, ma forse è molto più antica. Tipico villaggio di campagna, Montebelluna era resa vivace dal mercato settimanale. Forse per l'ubicazione oppure per la facilità a reperire legno per le suole e cuoio, nell'antico mercato si incontravano, oltre ai numerosi mercanti, calzolai che proponevano ai contadini della zona le loro rozze calzature, le "dalmare".
calzaturaDurante tutto il secolo scorso il numero di calzolai operanti in Montebelluna aumentò considerevolmente fino a giungere, nel 1872, anno del trasferimento della sede del mercato al piano, la cifra di cinquantacinque presenze. Ai primi del Novecento risalgono le prime quattro industrie calzaturiere: la ditta Carmagnola (con dodici operai), la Pellizzari (quindici), la Pivetta (diciassette), e la Mattiello (dodici); numerosi erano anche gli artigiani che svolgevano in casa il lavoro, magari aiutati dai familiari e da qualche apprendista. La prima guerra mondiale ebbe un drammatico impatto sul territorio e rischio di arrestarne bruscamente lo sviluppo economico: la ricostruzione fu lenta ed i montebellunesi riuscirono a sviluppare la loro attività specializzandosi nella produzione di scarponi da montagna. Quando l'alta borghesia scoprì lo sci, i calzolai montebellunesi si rivolsero alla produzione di scarponi speciali, adeguandoli alle esigenze degli amanti di questo nuovo sport. Purtroppo la seconda guerra mondiale riportò i drammatici problemi e la crisi economica già sperimentata durante il primo conflitto, ma la ricostruzione portò un diffuso benessere, culminato negli anni del miracolo economico. Lo scarpone da sci subì numerose metamorfosi, adattandosi ad un consumo ormai "di massa". Nel 1968 la scoperta di un tecnico americano, Bob Lange, rivoluzionò la produzione di scarpe sportive introducendo un tipo di scarpone interemente in plastica. scarpone
All'aumento della richiesta corrispose un aumento del numero di famiglie montebellunesi occupate in questa specifica produzione: accanto allo scarpone da sci cominciarono ad essere prodotte calzature alternative (stivali per motociclismo, pattini, scarpe per ciclismo). Gli anni Ottanta furono difficili e contrassegnati da una crisi del settore, alla quale si rispose estendendo il campo della merce prodotta: scaroe da tennis, da calcio ecc., fino a riconquistare un enorme mercato con la produzione di scarpe per il tempo libero. Oggi Montebelluna, nel settore della produzione delle scarpe è sinonimo di tradizione e tecnologia avanzata: questo è il motivio che spinge molte ditte, provenienti da tutto il mondo, a venire a produrre scarpe "tecniche" a Montebelluna. La produzione di scarpe da calcio, da montagna, da sci e doposci si attesta ormai in milioni di paia ogni anno, mentre quella di scarpe da moto, da tennis e tempo libero e di quelle per snow board sono in notevole aumento.

IL MUSEO DELLO SCARPONE E DELLA CALZATURA SPORTIVA

Inaugurato nel 1984, è ospitato nella villa Zuccareda (XVI° secolo). Nel 1992 si è trasformato in Fondazione, alla quale hanno aderito più di ottanta aziende, la Confartigianato ed il C.N.A., l'Unindustria di Treviso, la Messe Muenchen e la Banca Popolare di Asolo e Montebelluna. Una collaborazione con il Comune è iniziata con la convenzione, firmata nel 1996 e della durata di trentacinque anni. La Fondazione si propone di mantenere viva la memoria storica del territorio (grazie al Museo, che possiede un Archivio Fotografico, un Archivio Brevetti, Quaderni Didattici e Tecnologici ed una Biblioteca), e favorire il rafforzamento delle imprese, con incontri, convegni e tavole rotonde, ed agendo come rappresentante della produzione locale nel mondo. Il Museo già possiede circa 2000 esemplari di calzature, ma intende continuare a testimoniare i cambiamenti e l'evoluzione della realtà calzaturiera del montebellunese, con uno sguardo di particolare interesse rivolto verso il presente, l'attualità. Un museo quindi vivo ed in divenire, attento ad essere luogo della memoria storica del territorio, di una storia lontana ma anche di quella più recente.

museo_scarpone

Museo dello Scarpone
Vicolo Zuccareda
31044 Montebelluna (TV)
Tel. 0423.303282
www.museoscarpone.it
aperto 9-12 e 15-18 da martedì a sabato, 9-12 e 15-19 domenica - chiuso lunedì

 

 

 

 

 

 


 

 
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