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Treviso Tecnologia e la Fornace PDF Stampa E-mail
Treviso Tecnologia è l’Azienda Speciale per l’innovazione tecnologica creata nel 1989 dalla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Treviso allo scopo di promuovere una cultura di impresa orientata all’innovazione affiancando costantemente le piccole e medie imprese attraverso:
  • lo sviluppo di servizi e progetti ad elevato contenuto innovativo e tecnologico, in connessione con il mondo scientifico e l'università
  • la realizzazione di percorsi formativi mirati alla creazione di professionalità e competenze specialistiche e cosmopolite in un contesto di lifelong learning
  • la diffusione e l'assistenza tecnica per la realizzazione di progetti mirati alla certificazione dei prodotti e dei sistemi aziendali
Treviso Tecnologia si propone quindi come facilitatore nell’informazione, formazione e sviluppo di servizi per una costante diffusione della innovazione tecnologica presso le imprese attraverso la leva fondamentale del network tra il mondo della ricerca, dell’università, delle camere di commercio e delle istituzioni pubbliche.
titolo2Mission
L’attività di Treviso Tecnologia è basata sulla consapevolezza di operare in un contesto di mercato in rapida e costante evoluzione, in cui la diffusione dell’innovazione tecnologica e di competenze altamente specializzate costituisce il fattore chiave di successo. In particolare, Treviso Tecnologia si prefigge di promuovere lo sviluppo e la diffusione dell’innovazione tecnologica, l’applicazione della ricerca scientifica e la crescita di una cultura tecnologicamente all’avanguardia, con particolare riguardo alla comunità imprenditoriale della provincia di Treviso, attraverso l’erogazione di servizi rispondenti alle esigenze delle imprese in termini di innovazione, qualità, sicurezza, tutela dell’ambiente e certificazione dei sistemi e dei prodotti.

Vision
Costituire la struttura di riferimento per la comunità imprenditoriale di Treviso per la diffusione e l’erogazione di servizi innovativi e per l‘accrescimento della competenze attraverso la continua e rinnovata offerta di attività formative e informative.

I servizi offerti sono mirati allo sviluppo di una cultura di impresa orientata all’innovazione, attraverso l’attivazione di azioni di diffusione, sperimentazione e sviluppo completo di progetti pilota finanziati a livello locale o internazionale. Sono inoltre realizzate iniziative di trasferimento tecnologico grazie a partnership strategiche, accordi di collaborazione e network internazionali con Istituti di Ricerca ed Università. Progetti particolarmente avanzati sono realizzati sfruttando le nuove tecnologie e le opportunità offerte dalle più recenti innovazioni in ambito ICT (Information e Communication Technology) per lo sviluppo di sistemi, software ed applicazioni web, servizi multimediali e di rete (come il webcasting, portali web e content management innovativo). La collaborazione con le Università e strutture di ricerca internazionali, come la rete dei Fraunhofer Institutes, permette lo sviluppo di progetti finalizzati alla sperimentazione ed alla crescita delle imprese locali in ambiti particolarmente competitivi su scala internazionale come i Programmi Quadro europei e temi qualificanti come il design industriale e l’innovazione di prodotto ad alto valore aggiunto.
Treviso Tecnologia, su incarico della Regione Veneto e della Camera di Commercio di Treviso, ha dato vita al laboratorio "Neroluce", che ha l'obiettivo di supportare le imprese nello sviluppo di nuovi prodotti, attraverso servizi innovativi che possono permettere alle aziende, ed in particolare alle PMI di contenere tempi e costi di sviluppo, e al contempo realizzare prodotti di alta qualità che soddisfino le esigenze dei clienti. Lo scopo di Neroluce è rendere accessibili anche alle piccole e medie imprese, che costituiscono il "cuore" produttivo dell'economia italiana, nuove tecnologie e procedure di analisi che le PMI non sarebbero in grado di gestire internamente, per le risorse e le competenze che richiedono.
Il laboratorio, realizzato all'interno dell'incubatore La Fornace di Asolo, offre una serie di servizi che possono permettere alle aziende un approccio più mirato ed analitico nello sviluppo di nuovi prodotti: un approccio che può permettere grossi risparmi di tempo, denaro e risorse rispetto all'approccio basato solamente sull'intuizione, dove spesso si procede "per tentativi", con il rischio di significativi sprechi.

la_fornace
L'incubatore La Fornace ha l'obiettivo di creare e diffondere l'innovazione nel territorio. Offre opportunità e sostegno ai progetti d'impresa o a neo-imprese aventi requisiti innovativi e operanti, preferibilmente, nel settore del design e della comunicazione. La struttura di Asolo rappresenta l'unico incubatore nella Provincia di Treviso e uno dei pochi nella Regione del Veneto. L'edificio che ospita le nuove imprese è integrato al corpo principale della ex-Fornace di Asolo, una struttura di valore archeologico-industriale, oggetto di recente restauro, che attualmente ospita: la sede mandamentale della Confartigianato Asolo, la filiale di una banca, un bar, una sala convegni e specifici spazi espositivi.
la_fornce_2L'incubatore si sviluppa su tre piani per una superficie complessiva di 2.000 metri quadrati articolati in circa 20 moduli di metratura variabile attrezzati per ospitare nuove imprese. I moduli dispongono di: accesso autonomo, servizi igienici, montacarichi, ascensore di servizio, aule riunioni, aula di formazione, posti macchina coperti e parcheggi esterni liberi. Tutti i moduli dispongono di impianti di climatizzazione e di allarme autonomi, nonché di allacciamenti alla reti tecnologiche (luce, gas) e telematiche (internet e telefono).
La Fondazione crede risolutamente nel cambiamento come opportunità di sviluppo, nel design e nella creatività come fattori competitivi nell'economia della conoscenza, nelle nuove imprese come strumento di inseminazione e diffusione dell'innovazione, nella competitività delle imprese come risultanza della competitività di un territorio, nella rete come strumento per la condivisione di obiettivi e risorse fra attori di uno stesso territorio. La mission della Fondazione è di favorire i processi di creazione e diffusione dell'innovazione nelle imprese, in particolare nelle nuove, e nel territorio con l'obbiettivo di connettere il sistema locale alle dinamiche dell'economia della conoscenza realizzando appieno il suo potenziale economico, culturale e sociale.
Si ritiene ragionevolmente che la data di edificazione della fornace possa essere collocata intorno al 1880. Fu costruita da Bortolo Zanesco, originario di Possagno, con ogni probabilità in un luogo dove preesisteva un altro impianto produttivo eretto nei primi decenni del '800. Il nuovo impianto, specializzato nella produzione di mattoni, bimattoni e blocchi, rappresentò fin dal principio un significativo esempio di industria locale dando lavoro a oltre cinquanta operai.
La fornace di Casella si propose come impianto innovativo, adottando un forno di tipo Hoffmann che garantiva il ciclo continuo del fuoco e con esso standard produttivi elevati. La produzione godette negli anni successivi alla costruzione di ulteriori razionalizzazioni nelle tecniche di cottura e nella meccanizzazione delle lavorazioni con la graduale introduzione di motori dapprima funzionanti a forza idraulica, poi a vapore e, infine, ad energia elettrica.

fornaceNel 1922 la Fornace fu acquistata dalla famiglia Favretto che la gestì fino al 1965. Cessata l'attività l'immobile divenne un deposito di materiale edile sottoposto a un lento e inesorabile degrado. La fornace torna a nuova vita nei primi anni '90 grazie alla felice intuizione della Confartigianato di Asolo che si propone di ridonarle, attraverso il recupero, quella centralità simbolica ed economica a lungo rivestita nel territorio.
Acquisita la proprietà dell'area immobiliare viene indetto un concorso di idee per la progettazione del recupero a cui partecipano un significativo numero di affermati architetti. I criteri di aggiudicazione sono chiari e trasparenti e la gara, inaspettatamente, viene vinta da un giovane professionista allora sconosciuto: Radames Zaramella di Mogliano Veneto. La realizzazione dell'intervento urbanistico è resa possibile dalla successiva costituzione di un Consorzio pubblico-privato, compartecipato dalla Confartigianato e dalle amministrazioni comunali locali, il quale riesce a raccogliere il necessario cofinanziamento attingendo in più fasi a risorse regionali, nazionali e comunitarie. La prima fase dell'intervento si realizza tra il 1998 ed il 1999, permettendo di ricavare circa 2000mq di spazi dedicati ad uffici, mostre, convegni e servizi vari.
La seconda fase inizia nel 2003 e si conclude nel 2005, con l'edificazione di un nuovo immobile, integrato al corpo principale della vecchia fornace, destinato ad ospitare un incubatore d'impresa e nuovi spazi per la cultura e la formazione. I materiali utilizzati negli interventi di restauro riprendono la tradizione costruttiva locale e rispettano l'origine vetero-industriale del manufatto. Le parti nuove e quelle restaurate sono connesse da piani vetrati che sottolineano il legame tra vecchio e nuovo. Le scelte costruttive, come nel caso dell'imponente ciminiera, sono state effettuate cercando di modificare il meno possibile le strutture preesistenti per coniugare in modo armonico le esigenze di un restauro conservativo e quelle di un restauro interpretativo.

Treviso Tecnologia
Servizi e Formazione per l'impresa, il territorio, le persone
Via Roma 4
Lancenigo di Villorba (TV)
Tel. +39 0422 608 858
www.tvtecnologia.it

Incubatore La Fornace
Via Strada Muson 2
Asolo Treviso
Tel.+39 0423.951611
www.fondazionefornace.org




 
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