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Meduna di Livenza - Chiesa di San Giovanni a Meduna PDF Stampa E-mail

meduna31Visitando Meduna di Livenza, piccolo centro ad est della provincia di Treviso, ai confini con il Friuli, ci si imbatte nella chiesa parrocchiale. Rasserena l’idea che sia dedicata a San Giovanni Battista, perché Giovanni è il santo eremita che sa proteggere dalle influenze maligne e propiziare raccolti, matrimoni, doni della terra e della vita. Fa sorridere quel proverbio veneto “Chi nasce la note de san Zuane no vedi strighe e no sogna fantasme”, e ancora “La note de san Zuan destina mosto, sposalizi e pan”. Ora l’animo è pacifico, la curiosità di vedere nella chiesa l’immagine del cugino di Gesù è invece crescente.
Eccola nella pala Battesimo di Gesù, esempio di pittura veneta di inizio ‘600 con cromie particolarmente accese. C’è anche una pala raffigurante la Vergine in gloria tra i Santi Giovanni Battista e Giuseppe. Il sapiente lavoro di restauro del 1994 ne ha fatto una buona opera cinquecentesca, che pare proprio vicina ai modi di quel Jacopo Robusti detto Tintoretto. Stupisce che Tintoretto sia giunto fino a qui, lasciando la sua Venezia, ma sembra che gli fosse stata affidata la commissione della pala in seguito alla consacrazione della chiesa avvenuta nel 1545, per volere dei patrizi locali, i Michiel del ramo de la Meduna. C’è nella pala lo spunto michelangiolesco nella posizione della Vergine e quello tizianesco nelle avvitanti pennellate impressionistiche.
Si dice del Tintoretto che avesse inciso sulla parete del suo studio un motto - “Il disegno di Michelangelo e il colore del Tiziano” – base di partenza per la realizzazione di un proprio schema libero e personale, sconcertante per un periodo dominato, a Venezia come a Treviso, dalla solarità e serenità del Palladio e del Veronese. A Meduna non si ammirano quei celebri teleri veneziani a lungo metraggio, densi di immagini cariche di movimento e drammaticità, torsioni virtuosistiche e inusitate impostazioni prospettiche, ma interessante è quell’Ultima Cena, uno dei primi esempi di una più complessa soluzione spaziale a proposito del tema delle “cene”. La rappresentazione che realizza il maestro è ancora frontale e la ricerca luministica non è esasperata. Sono però inconfondibili i corpi contorti degli apostoli, l’intensa ricerca espressiva, la suggestiva ambientazione di luce e la varietà di particolari descrittivi. In sospensione tra realtà e misticismo: così è la pittura del Tintoretto, come la vita di San Giovanni.


Chiesa di San Giovanni

Meduna di Livenza (TV)
Tel.+39 0422.767681
www.marcatreviso.it
Orari di apertura:
la chiesa è visitabile negli orari delle funzioni.
 
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