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Formaggio Imbriago PDF Stampa E-mail

form_imbriagoPotrebbe essere definito un figlio della guerra e proprio negli eventi legati al primo conflitto mondiale trova le sue origini, origini casuali e legate alle necessità del momento. Non si tratta però di un figlio illegittimo, ma di uno di quei tesori della gastronomia italiana, nati dalla coniugazione casuale dell'ingegnosità e della necessità degli uomini. Il metodo di ubriacatura prenderebbe origine da quanto avvenuto nella Sinistra Piave Trevigiana durante la ritirata di Caporetto. Per nascondere agli austro ungarici affamati i formaggi di casa, questi sarebbero stati coperti di vinacce, considerate materiale di scarto e quindi non sottoposte a particolari attenzioni e indagini. In fondo era meglio mangiare del formaggio rovinato, dal gusto cattivo, piuttosto che morire di fame. Passati i pericoli, le "pezze" vennero recuperate, ma nel frattempo avevano cambiato il colore della crosta, divenuta violaceo scuro e la consistenza, conferendo al formaggio gli aromi del mosto. Questa inusuale maturazione risultò però essere molto gradevole, con un gusto molto particolare tra il piccante e il fruttato, una vera delizia per il palato, tanto che venne attuata anche dopo la guerra. Col passare degli anni, da casalinga e campagnola, l'ubriacatura si è evoluta a raffinato e ricercato trattamento e oggi "l'Imbriago" viene accompagnato dal vino d'origine in una serie di preparazioni gastronomiche di sicuro successo e qualità. Vengono affinati i formaggi locali a pasta semicotta, quali i DOP Asiago pressato e d’Allevo oppure Montasio, il Latteria e tutti i consimili tipici dei caseifici trevigiani, anche appositamente prodotti.

Prima ricetta: Manzo marinato con cipollotti e formaggio imbriago

Ingredienti per 4 persone:
500 g. di controfiletto di manzo di sorana
erbe aromatiche (rosmarino, salvia, alloro, ginepro)
150 g. di misticanza (molesini, spinaci selvatici, rucola, asparasine verdi)
100 g. di ortiche
2 cipollotti
100 g. di formaggio imbriago
50g. di mele secche
olio extravergine di oliva
sale fino q.b.
pepe q.b.
pepe nero in grani
sale grosso marino
zucchero
Per la preparazione:
Fate un composto con il sale grosso, lo zucchero, le erbe aromatiche tritate, il pepe nero in grani e ricoprite interamente il controfiletto di manzo: lasciate marinare due giorni. Cuocete in acqua salata bollente salata le ortiche, frullatele e passatele al setaccio. Preparate l'emulsione con l'olio, il sale, il pepe, le ortiche e, a piacere, anche qualche goccia di aceto. Mondate e lavate la misticanza e sistemate sul piatto monoporzione: condite con una parte dell'emulsione. Affettate poi sottilmente la carne con l'affettatrice, disponete a raggiera sul piatto e condite con l'emulsione di ortiche. Guarnite con lamelle di Imbriago e funghi all'olio. Decorate con mele secche e foglie di ortica fritte.
Seconda ricetta: Barboni con Imbriago

ricetta

Ingredienti per 4 persone:
500 g. di barboni, puliti e affettati
50 g. di formaggio imbriago
50 g. di burro
sale e pepe.
Per la preparazione:
Mondate i barboni e puliteli con un panno. Sciogliete il burro in una padella e fatevi saltare i barboni per 10-15 minuti. Salate, pepate e spolverate di imbriago grattugiato. Servite accompagnando con polenta abbrustolita.
 
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