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Funghi del Montello PDF Stampa E-mail

funghiI chiodini crescono in autunno, in gruppi talvolta numerosi, su tutte le ceppaie ed i tronchi d'albero, sia di latifoglie che di conifere. Il cappello, che nel primo stadio di sviluppo assomiglia ad una capocchietta di un chiodo, di qui il nome "chiodino", è di colore variabile a seconda dell'albero su cui il fungo si sviluppa. Il chiodino di robinia ha il cappello di colore giallo fino al bruno-ocraceo, punteggiato di piccole scaglie più scure; il gambo è lungo, ingrossato alla base e munito di anello persistente; l'odore è forte ed assomiglia a quello del formaggio francese "Camembert". Ogni fungo ha il proprio odore e il proprio sapore; compito del cuoco è quello di far risaltare queste caratteristiche organolettiche. Se la produzione fungina oggi è più ridotta per la diminuzione della superficie dei boschi ed anche per le raccolte indiscriminate, continua comunque l'entusiasmo, la passione, l'interesse per i funghi. Oggi partono dalle nostre zone camion refrigerati pieni di funghi "prataioli" di produzione industriale che, coltivati da abili imprenditori con le migliori tecniche, utilizzando la terra rossa del bosco per la copertura dei letti di coltura, raggiungono i mercati italiani ed europei.
Zone ricche di funghi sono, oltre il bosco del Montello, nel trevigiano, il Monte Cesen, il Praderadego, il Visentin e il rinomato bosco del Cansiglio. Nella primavera e nell'autunno in queste zone si possono trovare varie sorti di funghi tra cui la Amanita cesarea.

www.venetando.it

Prima Ricetta: Crema di cavolfiore con funghi chiodini

crema_di_cavolfiore_con_funghi_chiodini_large_recette

Ingredienti per 6 persone:

1 cavolfiore grande (1,3 kg)
2 pannocchie fresche di mais
1 litro brodo di pollo
4 foglie alloro
2 rametti timo
20 g burro
150 g funghi chiodini o cantarelli, freschi
1 cucchiaio olio di oliva
2 spicchi aglio
1 cipolla piccola tritata
1 scalogno

 

Per la preparazione:

Tagliare il cavolfiore a cimette e lavarlo. Pulire e spazzolare i chiodini, se possibile evitare di lavarli. Sgranare le pannocchie e dividere i chicchi in due parti. Sbucciare e tagliare la cipolla a fette sottili, farla imbiondire in una casseruola con il burro per 5 minuti. Unire il cavolfiore e una parte di chicchi di mais, mescolare, quindi aggiungere il brodo di pollo con l’alloro e il timo. Portare a ebollizione e lasciare cuocere per circa 25 minuti. Nel frattempo sbucciare e tritare finemente lo scalogno e i due spicchi d’aglio. In una padella soffriggere a fuoco dolcissimo il trito di aglio e scalogno nell’olio di oliva per 5 minuti.

Aggiungere l’altra parte di mais e farlo tostare per 5 minuti circa fino a quando diventa dorato e caramelloso. Aggiungere i chiodini e farli cuocere a fuoco medio per 5 minuti, aggiungendo qualche cucchiaio di brodo se necessario. Spegnere la fiamma e mettere da parte. Quando il cavolfiore è tenero, rimuovere le foglie di alloro e i rametti di timo e con un frullatore a immersione ridurre la zuppa in crema. Trasferire la crema in una zuppiera, unire i funghi e il mais dorato e servire con crostini di pane tostati in padella nel burro.

Seconda Ricetta: Coda di rospo con funghi chiodini e prosciutto di parma

Secondo piatto della cucina italiana invitante e gustoso. Un piatto originale e sfizioso che armonizza pesce , funghi e carne.

 

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Ingredienti per 6 persone:

1 coda di rospo da 1,5 kg circa (o rana pescatrice)
300 g di funghi chiodini mondati
200 g di prosciutto crudo di Parma
100 g di pane
50 g di cipolla
2 tuorli
aglio
vino bianco
sale e pepe
olio extra vergine d’oliva

 

Per la preparazione:

Eliminare la lisca centrale e la pelle alla coda di rospo ottenendo due filetti, lavare e asciugare bene con carta da cucina.  In una padella rosolare la cipolla con l’olio, unire il pane a pezzetti e sfumare con il vino bianco e cuocere per una decina di minuti.  In un’altra padella cuocere con olio e aglio i funghi mantenendoli croccanti, aggiustare di sale e pepe e unirli al composto di pane con i tuorli amalgamare bene.
Disporre su un tagliere le fette di prosciutto crudo formando un rettangolo lungo come il pesce, mettere al centro uno dei due filetti salare e pepare e farcire con il ripieno di funghi, sovrapporre il secondo filetto in senso contrario salare e pepare e avvolgere nel prosciutto, legare con spago. Disporre la coda di rospo in una teglia con olio e vino bianco e cuocer in forno a 180° per 35/40 minuti. Servire a fette con altri funghi chiodini trifolati.

 

 
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