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Villa di Rovero PDF Stampa E-mail

villadiroveroGiunti in centro a San Zenone, sarà impossibile non vedere l’imponente complesso di Villa Rovero, posto al termine della lunga scalinata che taglia in due l’ampia cedraia. Essa è composta da un corpo principale a tre piani con poggiolo, dal quale si staccano su ambo i lati due lunghe ali, con grandi logge a sette arcate rette da colonnine, alle cui estremità si collocano due torri a pianta quadrata. La famiglia di Rovero, proprietaria della Villa, apparteneva a quel gruppo di casati di origine feudale che fecero la storia della Marca Trevigiana sin dall’XI secolo: non si sa che forma avesse in origine la dimora.
Il palazzo principale non doveva essere molto dissimile dall’attuale, almeno per la parte centrale, ma era meno sviluppato in lunghezza. A questo primo complesso appartenevano una chiesetta, posta quasi all’estremità orientale della spianata del colle, successivamente inglobata, le due barchesse poste ad est e ad ovest, il cortile posteriore della villa e la colombara a nord-est. L’interno è conforme alla tradizione classica veneta, con un doppio salone centrale al piano terra e al piano superiore, dove sono visibili degli affreschi e delle decorazioni tipiche del XVIII secolo raffiguranti paesaggi, figure simboliche e mitologiche, simili a quelle realizzate da Paolo Veronese per i Barbaro a Maser. Le torri vennero erette tra il giugno del 1728 e il 1750, l’Oratorio fu completato nell’estate del 1735 e la barchessa occidentale fu ricostruita e allungata verso nord. I lavori furono definitivamente completati a fine ‘700 con l’edificazione della nuova cedraia ai piedi del palazzo. Nel frattempo, la Villa era divenuta cenacolo di cultura e scienza. In essa soggiornarono personaggi di spicco quali i Fratelli Riccati di Castelfranco Veneto, celebri matematici, l’architetto Francesco Maria Preti, lo storico bassanese Giambattista Verci, il famoso editore Giuseppe Remondini, il poeta bassanese Jacopo Vittorelli. Il palazzo costituiva il fulcro della vita sociale, mondana, ma soprattutto economica: all’interno dei suoi locali venivano stipulati i contratti di affitto delle terre da lavorare e delle case e si stimavano i raccolti. Subì le ultime trasformazioni a metà Novecento, quando venne demolita la barchessa orientale per costruire l’attuale Peschiera.

 


Villa di Rovero
Via Bordignon, 8
31020 San Zenone degli Ezzelini - Treviso

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