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Asparago di Badoere (Morgano) I.G.P. PDF Stampa E-mail

asparagobadoereI turioni dell'Asparago bianco di Badoere possono presentare colore bianco-rosato o verde intenso, con sapore dolce e aromatico. Inoltre devono essere ben formati, dritti, con apice serrato, interi e non devono essere vuoti, nè spaccati, nè pelati, né spezzati. Le particolari condizioni pedo-climatiche della zona di produzione permettono la coltivazione di questo prodotto senza la necessità di interventi irrigui o di particolari concimazioni. La coltivazione specializzata di tale orticola è comunque piuttosto recente, essendosi sviluppata dopo l’ultimo conflitto mondiale in concomitanza con la trasformazione delle mezzadrie e con l’abbandono dell’allevamento del baco da seta che ha reso disponibile, nella stagione primaverile una manodopera che diversamente non avrebbe trovato impiego. Dal punto di vista documentale sono innumerevoli le fonti che annoverano l’ “Asparago di Badoere” – Morgano come una delle varietà locali più pregiate del Veneto. L’importanza di Badoere nella produzione di asparagi, a livello provinciale, spinse l’amministrazione comunale di Morgano, ad organizzare fin dal 1968 la “Prima mostra Provinciale dell’asparago”, tradizione che si tramanda ancora oggi. La particolare combinazione dei fattori produttivi, quali manualità ed artigianalità, unitamente ai fattori pedo-climatici dell’area delimitata consente dunque a questo tipo di produzione di differenziarsi con decisione da tutto il comparto di riferimento.

 

Consorzio dell'Asparago di Badoere
P.zza Indipendenza 2
Morgano Treviso
Tel.+39 0422 837912
info@asparagodibadoere.it
www.asparagobadoere.it

Prima Ricetta: Uova e asparagi con salsa di fave e dragoncello

Uova e asparagi sono un connubio su cui non si possono sollevare obiezioni: sembrano semplicemente nati per stare insieme.


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Per la salsa:
150 gr di fave fresche, sgranate
3 rametti di dragoncello fresco
olio e.v.o.
sale fino

Gli asparagi come sempre vanno puliti (si taglia la parte più dura al piede, con un coltellino affilato si "sbuccia" la parte bassa del gambo, infine si lavano bene per eliminare eventuali residui di sabbia), poi lessati in acqua salata, facendo attenzione a non rompere le punte (se utilizzate l'apposita pentola è più facile).
Le uova si rassodano e poi si sbriciolano, operazione che risulta particolarmente agevole usando uno schiaccia-patate.
Mettere sul fuoco un pentolino d'acqua, quando bolle versarci le fave e far cuocere per 10 minuti. Scolare l'acqua, far intiepidire e sgusciare le fave. Togliere le foglie dai rametti di dragoncello, sciacquarle ed asciugarle bene. Metterle nel bicchiere del mixer piccolo insieme alle fave ed un pizzico di sale, aggiungere olio a filo, finché il tutto risulterà cremoso (ma non liquido). Distribuire sulle uova e servire.
Qualche suggerimento per altri utilizzi di questa salsa: per un pinzimonio da antipasto; spalmata su fettine di pane, da guarnire poi con verdure di stagione; sulla pasta, insieme a scaglie di pecorino.

Seconda Ricetta: Risotto con asparagi

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Ingredienti e dosi per 4 persone:
  • 350 g di riso
  • 800 g di asparagi
  • 100 cl di brodo
  • 2 cucchiai di olio d'oliva extra-vergine
  • 30 g di burro
  • 1 cipolla piccola
  • 1/2 bicchiere di vino bianco secco
  • 2 cucchiai di formaggio parmigiano grattugiato
  • Sale












Lavare gli asparagi lasciandoli a bagno per qualche minuto in modo da eliminare ogni traccia di terra , quindi tagliarli a pezzi lunghi un paio di cm scartandone la parte più dura e bianca. Tritate finissima la cipolla e fatela appassire dolcemente in una casseruola con l'olio. Prima che prenda colore aggiungetevi i pezzetti d'asparagi lasciando da parte le punte, avendo premura d'aggiungerle al risotto solo a metà cottura.
Salate, quindi coprite la casseruola e lasciateli cuocere per una decina di minuti nel soffritto mescolando spesso e aggiungendo, se necessario, un paio di cucchiai d'acqua calda. Unite il riso e, mescolando continuamente, fatelo insaporire per qualche minuto quindi, quando comincia ad attaccare, bagnatelo con il vino. Appena sfumato, cominciate ad aggiungere il brodo, un mestolo alla volta, fino a cottura del riso tenendo presente che alla fine dovrà risultare piuttosto morbido. Mantecatelo con il burro e il formaggio e servitelo dopo averlo fatto riposare per un minuto.

 
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