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Musetto Trevigiano PDF Stampa E-mail

cotechinoelenticchienelpaneIl musetto trevigiano si distingue dal cotechino per il suo impasto che è triturato assai più finemente ed è molto più magro. Di solito viene speziato con noce moscata, cannella, coriandolo, peperoncino, sale, pepe e con aggiunta di vino bianco tipo Tocai e Picolit. Dopo la cottura mostra un colorito rosso scuro con la caratteristica irregolare marezzatura bianca dovuta alla componente di grasso che avvolge la parte proteica; presenta profumo caratteristico, gusto saporito e leggermente piccante. Tradizionalmente il cotechino si accompagna con cren (grattugiato), o radicchio cotto. Per ottenere il musetto trevigiano si utilizzano esclusivamente carni suine provenienti da animali nati e allevati in aziende zootecniche della provincia di Treviso che appartengono a razze tradizionali. I suini sono allevati in strutture ben coibentate e areate o allo stato brado e semibrado. Vengono alimentati senza l’utilizzo di farine di carne e di alimenti di origine animale non lattea, bensì mediante alimenti sotto forma liquida e di pastone con l’aggiunta di acqua e siero di latte. Per lo più di fabbricazione casalinga e artigianale questo insaccato viene consumato durante la stagione invernale, subito dopo essere stato confezionato o al massimo con una stagionatura di uno o due mesi.

www.marcadoc.it

 

Prima Ricetta: Sopressa trevigiana alla griglia con polenta e formaggio al cartoccio

sopressa_balsamico

Tagliate la soppressa a fette dello spessore di circa 1/2 cm. e appoggiatele sulla griglia per qualche minuto finché non si saranno del tutto scurite, girandole di tanto in tanto, perché si abbrustoliscano uniformemente. Servitele accompagnate da polenta ai ferri e formaggio al cartoccio che preparerete così: prendete dell'Asiago, tagliato a fette di un paio di cm. e avvolgetelo in un foglio di stagnola. Disponetelo sulla griglia e aspettate qualche minuto, in modo che cominci ad ammorbidirsi, quasi a squagliarsi.
Chi non ha il caminetto non si preoccupi; è possibile preparare sia la soppressa che il formaggio in padella (anche se…): prendete una padella con fondo antiaderente e scaldatela a fuoco vivo. Quando è ben calda mettete il formaggio e chiudetela con il coperchio, affinché il calore e l'umidità rimangano all'interno e sciolgano il formaggio senza bruciarlo. Quando si è ammorbidito è pronto per essere servito. Per la soppressa seguite la stessa procedura ma senza coprire la pentola. Un tocco di classe? Un goccio di aceto balsamico sulla polenta.

 

Seconda Ricetta: Sopressa in tecia

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Ingredienti:
500 gr di soppressa
aceto di vino rosso
una cipolla media
cinque foglie di lauro
rosmarino, olio, burro, sale

Preparazione:
Tagliare la soppressa a fette piuttosto grosse e regolari. in una padella soffriggere la cipolla, con l'olio e il burro, fino a imbiondire, quasi imbrunire. spegnere il fuoco, versare l'aceto nel composto di cipolla soffritta e salare molto poco. in un'altra padella, leggermente unta di olio e burro, porre al calore le foglie di lauro e il rosmarino. mettere a cuocere le fette di soppressa, in ordine regolare, per poterle girare a mezza cottura. cospargerle con l'aceto preparato con il soffritto, cuocendo rapidamente, affinché le fette non induriscano. servire con polenta bollente e abbastanza tenera, oppure tagliata regolarmente e ben abbrustolita.

 

 
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