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Omobono Tenni PDF Stampa E-mail

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Tommaso Omobono Tenni (1905 - 1948) è stato uno dei più grandi piloti del motociclismo, paragonabile solo a Tazio Nuvolari ma meno conosciuto dal grande pubblico. Tenni nacque a Tirano (Sondrio) anche se è ricordato come trevigiano, dato che si trasferì presto in quella città e Treviso gli ha poi intitolato lo stadio di calcio.
Era un uomo timido, riservato e tranquillo che si trasformava in una vera furia quando era alla guida di una moto. Di poche parole, quando vinceva una gara scriveva un semplice e breve telegramma a casa “Arrivato Primo: baci Tenni”. Vinse la sua prima gara a Postumia nel 1924 e in seguito collezionò una serie incredibile di vittorie e record sul giro. La sua caratteristica era quella di non mollare mai, tirare sempre al massimo anche se non ne aveva la necessità; il suo obiettivo “andare sempre più forte, non gli bastava solo vincere una gara”.

Entrò in Moto Guzzi nel 1933 e vinse tantissimo: Verona, Pesaro, Treviso, Gran Premio d’Italia, Pescara, Circuito della Maddalena, il Tourist Trophy nel 1937, la Milano-Roma-Napoli, Berna, Taranto. Dopo la pausa della Seconda Guerra Mondiale riprese nel 1945 con numerose vittorie in Italia ed in Europa. Si fece notare anche nelle corse automobilistiche ma poi ritornò subito alla Motocicletta. E’ il pilota che più ha dato lustro alla casa di Mandello e la Moto Guzzi gli ha dedicato un monumento che campeggia nel suo museo.

«Le notizie che mi pervengono da ogni zona del circuito concordano su un solo punto: Tenni sta curvando con pazzo abbandono creando dubbi sul fatto che egli possa finire la gara in un pezzo solo». E’ questo il commento del radiocronista quando Tenni, The Black Devil, si apprestava a vincere con la Moto Guzzi 250 al Tourist Trophy del 1937 sull’Isola di Man , primo non Inglese a vincere la gara allora più famosa al Mondo. Era alla sua seconda partecipazione e già nelle prove si era messo in mostra per l’estrema audacia con cui si buttava a capofitto su quel terribile e pericolosissimo circuito lungo 37 miglia da fare in 7 giri tra muretti a secco, pali, case e nebbia nella zona interna all’isola.

Era uso dire “mi ritirerò solo quando avrò trovato uno più veloce di me”. Ma non andò così e il 1° luglio del 1948 morì in prova al Gran Premio di Berna, nella stessa curva dove alcune ore dopo muore Achille Varzi, altro indimenticabile campione delle quattro ruote. Senza voler dimenticare o sminuire i meriti di tanti altri grandi piloti che l'Italia ha avuto, Tenni, per le condizioni in cui si svolgevano le corse all'epoca, per l'estremo coraggio e la voglia di vincere, per i grandi risultati ottenuti, è da considerare tra i più grandi, se non il più grande di tutti.


Moto Club O. Tenni

Viale Armata 3

Treviso

Tel.+39 0422.590885

www.motoclutenni.it


 
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