Destinazioni

Aree Tematiche

Trova Hotel

Treviso Province
All world cities


Treviso Meteo

Mar Mer Gio Ven

Rete Fiere

Categorie Eventi

Follow us on...

Facebook LinkedIn Twitter YouTube
Banner
Banner
San Magno Vescovo PDF Stampa E-mail
chiesa_magnoMagno nacque ad Altino da famiglia nobile, probabilmente nell' l'ultimo quarto del sec. VI. Maturata in patria la formazione umanistica, si ritirò a vita eremitica in un'isola della vicina laguna, ove si preparò al sacerdozio, che ricevette ed esercitò nella città di Oderzo, combattendo le ultime propaggini del paganesimo e le infiltrazioni ariane, provenienti dalla parte della diocesi (Ceneda), occupata dai Longobardi.
Nel 630 ca. succedette a s. Tiziano nella sede episcopale di Oderzo. La città e parte della diocesi erano ancora soggette ai Bizantini, di cui costituivano l'ultimo contrafforte sulla terraferma, un cuneo di resistenza conficcato nel regno longobardo. Non è meraviglia che Rotari, approfittando della circostanza che le forze bizantine erano impegnate in Oriente, nel 638-39 abbia assalito ed occupato la città. La maggior parte degli abitanti, sotto la guida dei suoi capi politici e specialmente del vescovo, si rifugiò nelle isole vicine della laguna veneta, che facevano parte della diocesi di Oderzo, i piú in quella ove sorse "Civitas nova que dicitur Eracliana". Magno ottenne dal papa Severino (28 maggio - 2 agosto 640) e da Primigenio, patriarca di Grado, di trasferirvi la sede vescovile, pur conservando anche il nome di Oderzo. Vi costruí la cattedrale dedicata all'apostolo s. Pietro, anzi la tradizione lo fa anche fondatore, per divina ispirazione, di altre otto chiese in quella zona realtina dove sorgerà Venezia. Un nuovo afflusso di opitergini ad Eraclea e nelle isole vicine ebbe luogo quando, nel 665-667, Oderzo fu rioccupata dai Longobardi e distrutta dalle fondamenta. Il santo sopravvisse pochi anni al triste evento: morí novantenne intorno al 670 e fu sepolto nella sua cattedrale.
Quando per l'interramento della laguna circostante, Eraclea fu abbandonata dai suoi abitanti, il doge Pietro Ziani (1205-29), il 6 ottobre 1206, fece trasportare i resti di Magno a Venezia, nella chiesa di S. Geremia. Il 21 dicembre 1459 il senato veneto decretò che quel giorno fosse festivo per tutta la città; in quella festa i dogi andavano pellegrini con la loro corte nella chiesa di S. Geremia, fino a che, il 28 settembre 1563, un nuovo decreto del senato permise che un braccio del santo fosse portato nella basilica di S. Marco ed ivi ogni anno, il 6 ottobre, esposto alla venerazione del doge e dei fedeli entro un ricco reliquiario d'argento.
Magno continua ad essere venerato nella diocesi di Venezia come patrono secondario, anche dopo che il 22 aprile 1956 i suoi resti tornarono nella nuova Eraclea per esservi conservati nella chiesa parrocchiale di S. Maria Immacolata. La piú bella raffigurazione del santo è nell'Incredulità di S. Tommaso, all'Accademia delle Belle Arti di Venezia: Cima da Conegliano lo rappresentò in piedi con folta barba bianca, ravvolto in ricco piviale, il pastorale nella sinistra, assieme a s. Tommaso, perché come lui era il protettore dell'arte dei muratori.

www.parrocchia-oderzo.org

 

 
Copyright © 2017 Discover Treviso. Tutti i diritti riservati.
Joomla! è un software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL.
doctors.com website