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Angelo Toso PDF Stampa E-mail

3524175221_7bee3f4b8b_oAngelo Toso (1830-1914)

Tra le famiglie che hanno lasciato un segno tangibile della loro presenza a Casier negli ultimi centocinquant'anni, va ricordata proprio quella dei Toso.
Angelo Toso, uno di Melma, per caso fortuito diventò proprietario di quanto esisteva tra la Roggia ed il Sile, ereditando il tutto dalla vedova di un generale austriaco. Sposatosi con Angela Belloni, il cav. Angelo Toso, morì il 27 aprile 1914, ad ottantaquattro anni, e fu sepolto nell'oratorio della sua villa, testimoni il conte Lorenzo Giustiniani e Giuseppe De Marchi, procuratore dei Toso e successivo direttore del Mulino di Melma (l'attuale Chiari & Forti).
La Società Anonima Molini "Angelo Toso", con sede a Venezia, continuò la sua attività grazie al figlio Angelo Gino Toso. In pieno conflitto mondiale, nell'agosto del 1916, il comm. Angelo Toso, dotato di grande sensibilità umana, decise di aprire un orfanotrofio per l'accettazione di una quarantina di orfani di guerra: bambini fino all'età di dodici anni, sia maschi che femmine. Comperò allora un caseggiato ed alcuni campi confinanti con il parco della sua villa, in pratica l'ex terreno della fonderia dei Comin. Il nuovo orfanotrofio doveva essere inaugurato il 1 novembre 1917, ma dopo la disfatta di Caporetto (24 ottobre), venne requisito ed occupato, dalle truppe in ritirata e in seguito fu adibito a lazzareto.
A guerra terminata, dopo aver riparato i danni dell'occupazione, il comm. Toso si rivolse all'Opera Nazionale per l'assistenza civile e religiosa agli orfani dei morti in guerra, affidandole la gestione e contribuendovi, comunque, in buona parte. Infatti, nel 1920 l'orfanotrofio rientrò in funzione, con metà contributo della famiglia Toso tra denaro, terreni ed animali.
Ritrovata una certa sicurezza economica, i Toso fecero ampliare l'orfanotrofio che all'inizio della seconda guerra mondiale, nel febbraio del 1943, fu requisito dall'ospedale civile di Treviso, mentre oltre cento bambine (a tal numero erano salite) furono ospitate nella villa padronale. In seguito l'orfanotrofio fu acquistato dalla parrocchia e in seguito ospitò i Padri Sacramentini che vi tennero un loro seminario, dedicato a S. Pio X. Nei pressi vi esisteva anche lo stabile di una "corte d'Assise", oggi demolito.

www.parcosile.it
 
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