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Mario del Monaco PDF Stampa E-mail

marioMario del Monaco

Visse a Lancenigo a partire dal 1950, quando lasciò le scene dopo una grande carriera nel mondo della lirica. La sua carriera ebbe inizio nel 1939 con il debutto nel ruolo di Turiddu in Cavalleria Rusticana di Mascagni. Il primo successo risale al 31 dicembre 1940, nel ruolo di Pinkerton (Madama Butterfly), al Teatro Puccini di Milano. La vera svolta della sua carriera avvenne nel 1950, con il debutto nel ruolo del protagonista nell'Otello di Verdi al Teatro Colón di Buenos Aires.

Da qui in poi gli si aprirono le porte dei teatri più prestigiosi del mondo, in spettacoli passati alla storia dell'opera, collaborando con i più grandi artisti della sua epoca. Il grande pregio di Mario Del Monaco è stato quello di aver avuto una vocalità sempre ai massimi livelli, dalla vocalità del tenore lirico a quella del lirico spinto, poi drammatico ed eroico. Grazie alla duttilità della sua voce ricca di armonici, al controllo magistrale dell'organo vocale, ad un costante perfezionamento della tecnica, sostenuto da una non comune intelligenza musicale applicata allo studio dello spartito e del personaggio, Del Monaco ebbe il merito di entrare perfettamente in ogni ruolo. Era una sorta di simbiosi che risultava talmente vera da coinvolgere al massimo lo spettatore, trasformando ogni recita in un enorme successo personale.
Del Monaco è entrato nella storia del melodramma, come il tenore che ha saputo trasmettere quella sofferenza e quella gioia che solo un vero artista è in grado di trasmettere. Non senza qualche critica per presunti "eccessi di verismo". In realtà egli, interprete umano, generoso, espressivo e comunicativo, spesso con un'intensità che non trova eguali tra i tenori della sua epoca, ha saputo “inventare” un nuovo modo di porgere il canto, un modo moderno e innovativo.
Una voce sostenuta da fiati interminabili e governata da un controllo magistrale dell'organo vocale che gli consentiva di passare dall'acuto possente alla calibrata mezza voce.Il tutto con un rispetto allora nuovo per il dettato musicale.

www.mariodelmonaco.net
 
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