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Volpago del Montello

2560533029_1cc89db338_bUfficio I.A.T. di Asolo
Piazza Garibaldi, 73
Tel.+39 0423.529046
e-mail: iatasolo@provincia.treviso.it


Storicamente, il nome Volpago avrebbe il significato di "paese della terra rossa" e la conformazione geologica del terreno lo conferma innegabilmente. Durante il dominio Veneto si sviluppò l'occupazione agricola con l'introduzione della coltivazione del granoturco e l'allevamento del baco da seta e nel territorio si stabilirono numerose famiglie trevigiane e veneziane che vi costruirono la loro residenza di campagna. L'era industriale nacque per tempo a Volpago, per iniziativa di una delle più prestigiose famiglie del paese: la famiglia Gobbato, che dal 1870 fu protagonista della realtà protoindustriale locale. Accanto alle due ville di questa famiglia, furono costruiti rispettivamente una filanda ed uno stabilimento bacologico. A cavallo del secolo scorso, Volpago fu uno dei centri più attivi nell'allevamento del baco da seta, nella lavorazione dei bozzoli e nella produzione del pregiato tessuto. Rapidamente il paese divenne un importante centro di indotti industriali (soprattutto nel settore calzaturiero) e sede di rilevanti attività; fra queste meritano di essere citate l’Ennerev, che produceva materassi a molle esportati in tutta Italia e all’estero, la Garmont, il cui prodotto, una scarpa sportiva lavorata a mano molto innovativa per l’epoca, s’impose in tutto il mondo, ed infine la “Funghi del Montello”, la prima coltura razionale di funghi organizzata con modernissimi laboratori e un rivoluzionario procedimento di coltura. Sulla parte montelliana del territorio comunale che guarda il Piave, numerosi siti rinviano la memoria ai due conflitto mondiali che proprio in questa località ebbe uno dei passaggi determinati. Qui fu combattuta la Battaglia del Solstizio (15-23 giugno 1918), battaglia con la quale iniziò il ripiegamento delle truppe autro-ungariche e la rotta dell'esercito asburgico che portarono all'armistizio del 4 novembre 1918.
L'intero Comune è divenuto meta piacevole per una sosta nei numerosi ristoranti della campagna o nelle altrettanto numerose trattorie del Montello. Qui si possono degustare cibi genuini e di vini di qualità, oppure assaporare il piacere di una giornata in un ambiente naturale ancora godibile, o la visita ad opere d'arte poco conosciute, ma non meno meritevoli di considerazione: nella frazione di Selva vi sono la quattrocentesca villa Priuli-Barea, la cinquecentesca barchessa di ca’ Marcello, la chiesa che ospita le storie di Mosè dei Guardi, Tintoretto e Paolo Veneziano, il più illustre pittore del ‘300 veneto.
Numerosi i personaggi illustri che hanno le proprie origini a Volpago e che hanno lasciato un segno nel tempo: citiamo l'ing. Gobbato, che diresse l'Alfa Romeo impedendo ai nazisti di trasferire la casa automobilistica e i suoi materiali in Germania, il pittore e poeta Ottarino Stefani, il pittore Island Guizzo, deportato nei lager e operante a Roma affianco a grandi personalità come De Chirico, il poeta Francesco di Vanozzo, il rivoluzionario Luigi Pastro e il micologo e botanico Pier Andrea Saccardo. Tra le manifestazioni storiche ricordiamo la "Spacaszoc", che si svolge a Selva del Montello una domenica di metà ottobre, e il Batar Forment a Borgo Tocchetto.

Visita:
Itinerario2: Montello - il Periplo

Comune di Volpago del Montello
Tel.+39 0423.873400
www.comune.volpago-del-montello.tv.it




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